martedì 4 novembre 2014

Recensione:La sabbia delle streghe - Yinger e l'Antico Tomo di Teresa Di Gaetano

La sabbia delle streghe - Yinger e l'Antico Tomo 
di Teresa Di Gaetano 


TITOLO: La sabbia delle streghe, Yinger e l’Antico Tomo
AUTORE: Teresa Di Gaetano
PAGG.: 305
PREZZO DI COPERTINA: 15 €
ISBN: 9788891116758
EDITORE: self-publishing youcanprint
Yinger è una maga "dueng", un particolare tipo di maga. Lei, infatti, a differenza dei *normali *maghi non può svelare a nessuno il suo segreto, altrimenti perde i suoi poteri. A meno che non siano maghi come lei. Sua nonna, Aduial, le affida una missione molto importante: portare l'Antico Tomo nella città di Akyab per salvarla dalla tirannia del mago malvagio Zhoseng. Così Yinger parte insieme al suo amico di infanzia Aless. Incontrerà amici, nemici e alleati. Ma soprattutto dovrà fare una grande scelta. Scopritela, leggendo questo fantasy dal chiaro sapore genuino e dalla scrittura chiara e scorrevole che vi permetterà di evadere dalla realtà, trasportandovi in un mondo fantastico...
Teresa Di Gaetano è diplomata in Giornalismo Radiotelevisivo ed ha collaborato per diverse testate giornalistiche. Nel Novembre 2003 ha pubblicato la prima raccolta per ragazzi “Bubble, Bubble! Dodici racconti” insignita da vari riconoscimenti ai premi letterari. Alcuni suoi racconti sono apparsi nelle antologie dei premi. Nel gennaio 2006 presso la Casa editrice Montedit è uscita una seconda raccolta “Conchiglia… e altri racconti”, mentre nel febbraio 2007 ha pubblicato per la stessa Casa editrice il suo romanzo di esordio “La bambola di vetro”. Ha frequentato un corso di sceneggiatura e scrittura creativa (in attesa dell’attestato) dove suoi insegnanti sono stati diversi professionisti del settore (tra questi ad es. il giallista Salvo Toscano) e, nell’ambito di questo corso, ha svolto lo stage di quasi quattro mesi presso la Casa editrice Flaccovio (Palermo). Ha pubblicato altri due romanzi "Senza di Te" e il primo libro di una saga fantasy "La Sabbia delle Streghe".

Lettori miei, oggi è la seconda recensione che vi posto. Ahimè, non ho equilibrio: passo da periodi vuoti a periodi fin troppo pieni.
Questo libro attendeva da tanto di essere recensito e mi scuso con l'autrice, ma proprio non ci riuscivo per via dei molteplici impegni. Da qualche giorno ho ripreso l'attività del blog e quindi, penso sia doveroso riprendere anche recensioni di libri in lista da tempo.
Veniamo a Yinger e l'Antico Tomo. Avevo già letto un altro libro di questa lunghissima saga. Pertanto, mi è sembrato un po' come tornare nello stesso posto, seppur ogni libro della saga sia separato dall'altro e leggibile senza un ordine stabilito. Scelta questa, che l'autrice ha motivato in qualche intervista.
Quest'opera forse mi ha convinto di meno. Credo che il libro sia più adatto a un pubblico giovanile, adolescenziale. E con non voglio sminuire le capacità dell'autrice e collega, Teresa. Ma ritengo possa essere godibile da un pubblico più giovane.
Il linguaggio è semplice e fluido, le ambientazioni sono poco minuziose, ma rendono ugualmente l'idea dei paesaggi di questa Terra.
Anche qui ci troviamo al cospetto di una giovane eroina, nelle cui sono mani è affidato un arduo compito. Yinger deve portare l'Antico Tomo nella città di Akyab e solo lei può farlo. Ecco un'altra prescelta, che non sa di esserlo, ma che prende in mani le redini della sua vita ed è pronta a diventare la donna che è destinata a essere. Mi piace l'idea della predestinazione. 
Benché coraggiosa,  ho trovato la protagonista, meno forte rispetto a quella del precedente libro. La mancava un po' di mordente. O di connotazione.
In generale è un fantasy ricco di spunti ed eroismo. La trama è ben intrecciata a ha un buon ritmo.

La Sabbia delle Streghe

1. La Leggenda di Primrose
2. Alla ricerca dei ricordi
3. La sabbia delle streghe
4. Milmay, la nuova regina
5. Handlin e il regno Cristallo d’oro
6. Hoyle e i sette vasi azzurri di Kurshdt
7. La leggenda dei Quattro spettri delle Terre di Arkin
8. Rosehan e la spada di Shanas
9. Yinger e l'Antico Tomo
10. Il tesoro del Tempio di Ayon
11. Le tredici Streghe Nere
12. Il Binaker, dente di Drago rosso e altre leggende

ESTRATTO

«Signora Aduial, Yinger, posso entrare?»
Si udì la voce di un ragazzo che Yinger riconobbe quasi subito, anche da dietro la porta: era Aless, il suo amico di infanzia, un mago.
Aless era un ragazzo sui vent’anni, aveva occhi color nocciola e lunghi capelli neri legati in una treccia; un po’ basso di statura, era davvero molto magro. Quel giorno indossava un paio di larghi pantaloni bianchi e una casacca dello stesso colore. Portava anche il solito cappello, sia d’estate che d’inverno.
Quando Aless entrò nella stanza, se lo tolse e vide Yinger inginocchiata vicino al letto della nonna. In lacrime, le teneva la mano.
L’anziana signora era infatti distesa, inerte.
«Yinger, cosa è accaduto?» chiese, avvicinandosi e cingendole le spalle.
Lei lo scacciò seccata: «Va’ via – gli intimò – non ti riguarda!»
Di tutte le persone che avrebbe voluto vedere in quel terribile istante, Aless era proprio l’ultima.
«Cosa è successo a tua nonna?» incalzò ancora, posandole una mano sulla spalla.
Ma lei non rispondeva, a stento tratteneva i singhiozzi.
«Sta molto male» replicò poi con un filo di voce la ragazza.
Ad Aless si strinse il cuore nel vedere Yinger in lacrime. Non poteva proprio sopportarlo.
«Cosa posso fare per te, per aiutarti?» chiese il ragazzo inginocchiandosi a sua volta, ma lei volse lo sguardo dall’altra parte.
«Non hai sentito cosa ti ho detto? Va’ via!» e riprese a singhiozzare.
Aless si guardò attorno nella stanza. Sentendosi inutile, si diresse verso la porta.
«Sappi che di qualunque cosa tu abbia bisogno, io ci sarò. Sempre» e uscì dalla camera, richiudendosi la porta dietro le spalle.
Mentre percorreva il piccolo corridoio della casa, Aless udì voci di bambini che correvano felici tra i vicoli. Rivide quando loro erano piccini e facevano le gare per salire sull’albero più grande della piazzetta della loro città, Corallo d’Avorio[1]. Yinger era sempre stata più agile di lui e arrivava per prima in cima. Incerto, posò la mano sulla maniglia. E il suo dolce profumo alla vaniglia... oh, buonissimo! Gli penetrava l’anima.
Poi si adombrò quando sullo sfondo dell’ingresso vide stagliarsi Mark. Lo stava fissando con grande insistenza.
Mark era un ragazzo sulla ventina d’anni, dai corti capelli biondo-cenere e dagli intensi occhi azzurri; magro anche lui d’aspetto, aveva lunghe mani affusolate.
«E così... anche tu qui» disse Mark con le braccia conserte. Stava appoggiato al muro dell’ingresso.
Aless strinse il pugno: avrebbe voluto dargliene uno in faccia, ma si trattenne per rispetto a Yinger, al suo dolore.
Strinse i denti, difatti, prima di rispondergli: «Ebbene? Cosa vuoi?»
«Ebbene? – ripeté incredulo quello. - Sono accorso non appena ho potuto. Volevo essere al suo fianco, perché Yinger è una mia carissima amica, e mi spiace davvero tanto se soffre.»
Aless si rabbuiò alla parola “amica”, sapeva che per Yinger lui era molto più di un amico.
«Credo che sia più opportuno che tu la lasci da sola in questo momento» consigliò Aless trattenendo a stento la rabbia.
«Perché?»
«Oh! Ma insomma! Devo dirti tutto io? Perché è così che lei vuole!» sbottò, aprendo la porta d’ingresso.
Stava già per uscire, quando udì la voce di Mark aggiungere in tono saccente: «Io gli torno gradito, non come te che sei sempre onnipresente!»
Voleva tornare sui suoi passi e assestargli il pugno, ma purtroppo Mark aveva ragione: Yinger aveva una particolare predilezione per lui.
«Abbine cura» disse infine il mago, richiudendosi la porta dietro le spalle e andandosene così.