martedì 28 ottobre 2014

Recensione: Black Ice di Becca Fitzpatrick

Black Ice di Becca Fitzpatrick

Editore Piemme
Collana Freeway
Formato Rilegato
Pubblicato 07/10/2014
Pagine 356
Lingua Italiano
Titolo Originale Black Ice
Lingua Originale Inglese
ISBN-13 9788856641035
Traduttore I. Annoni
Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugiarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l'attrezzatura da trekking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure... In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.
Becca Fitzpatrick è cresciuta leggendo Nancy Drew armata di torcia sotto le coperte. Quando non è impegnata a scrivere, passa il tempo procurandosi nuovi scaffali per povere scarpe abbandonate, correndo o guardando telefilm polizieschi in Tv. Il bacio dell'angelo caduto è il suo primo romanzo.


Cari lettori, era un po' che non pubblicavo una recensione e mi scuso con voi. Sto lavorando alla stesura di due romanzi e pertanto, il tempo per il blog è sempre meno. Ma non per questo, lascerò che non abbiate contenuti. Non pubblicherò più quattro o cinque recensioni a settimana, ma al mese, o anche meno. Spero comprendiate la mia scelta.
Oggi pubblico la recensione di un libro che ha attirato da subito la mia attenzione.
In verità, avevo grandissime aspettative per questo libro. Ho apprezzato Becca Fitzpatrick nella saga degli angeli caduti. Il suo stile è fluido e ammalia il lettore, senza troppi fronzoli.
Eppure qui manca del tutto la verve che l'ha sempre contraddistinta.
Alle prime pagine di "Black ice", mi sono sentita coinvolta, quasi rapita. Ma passate le prime 15, l'attenzione è calata. E non ci sono stati miglioramenti nelle successive.
Becca ci conferma la sua bravura nella descrizione delle ambientazioni, qui più o meno improbabili, dato che si passa da splendide giornate e gelate improvvise, con tempeste di neve che durano giorni. Ma essendo il romanzo ambientato il montagna, ci può anche stare.
Mi hanno deluso i personaggi. Odiose le due amiche, Korbie e Britt, le quali dovrebbero essere complici e invece non fanno che invidiarsi e darsi contro. Non credo di poterle definire propriamente amiche.
Scontata e fatua la protagonista, Britt, la quale afferma di essere affetta dalla Sindrome di Stoccolma. Cosa della quale non sarei del tutto convinta, inoltre questo aspetto non viene nemmeno approfondito più del dovuto.
Inverosimile, la dinamica dei personaggi, il modo in cui interagiscono e la banalità in cui cadono.
Sembrano tutti pedine di un gioco già visto. C'è da dire che la Fitzpatrick ha saputo giocare sui momenti di suspense, ma non li ha sfruttati appieno. Forse si è troppo crogiolata nel successo della precedente saga, per spremersi di più e offrire ai lettori, un prodotto che la confermasse. Sinceramente, non ho apprezzato questo libro e devo dire di aver fatto fatica a finirlo. Mi aspettavo un thriller mozzafiato e invece ho trovato una storia banalotta, per adolescenti senza troppe pretese.

 1/2