lunedì 11 agosto 2014

Recensione: Il sentiero delle stelle by Amy Brill

Il sentiero delle stelle
by Amy Brill



Editore Piemme

Formato Rilegato

Pubblicato 01/07/2014

Pagine 438

Lingua Italiano

Titolo Originale The Movement of Stars

Lingua Originale Inglese

ISBN-13 9788856622416

Traduttore A. Rusconi



Ha cominciato a scrivere a 14 anni con un romanzo rimasto nel cassetto, e ha continuato con articoli, saggi, racconti pubblicati su diverse riviste letterarie. Uno di questi è stato finalista al Pushcart Prize. Il sentiero delle stelle è il suo primo romanzo, che ha avuto un enorme successo negli Stati Uniti ed è in corso di traduzione in diversi Paesi.

Isola di Nantucket, 1845. "Voglio scoprire una cometa". E questo che pensa Hannah Price, mentre, come ogni notte, si arrampica sulla terrazza più alta della casa, e scruta il cielo, con il piccolo e impreciso telescopio che le ha regalato suo padre. Una cometa che porti il suo nome: che rivincita sarebbe, per lei che di giorno fa la bibliotecaria e di notte ruba al sonno qualche ora per leggere il disegno mutevole delle stelle, quelle lucine intermittenti così lontane e piene di mistero. Per lei che, come tutte le ragazze della sua età, è destinata invece a sposare un uomo che non ama, e a vedere chiudersi così tutte le possibilità che la vita potrebbe spalancarle davanti. Un giorno, però, alla sua porta bussa Isaac, un marinaio di colore proveniente dalle Isole Azzorre, che le chiede aiuto: vorrebbe imparare a leggere le stelle per orientarsi durante la navigazione. In quegli occhi scuri, così diversi dai suoi, Hannah scorge la sua stessa passione, lo stesso desiderio di superare i confini della propria condizione attraverso la conoscenza. Lentamente, durante le lunghe notti trascorse a osservare il cielo, Hannah e Isaac vedranno germogliare l'amicizia e, poi, l'amore che sconvolgerà per sempre le loro vite.


Ho scoperto questo romanzo, attraverso la newsletter Piemme. Inoltre, vedevo spesso il post della segnalazione su facebook e così ho deciso di leggerlo.
Come quasi sempre accade, ho fiuto per i libri. E questo è un bel libro.
Non ho particolarmente apprezzato la cover. Avrei preferito qualcosa più in linea con l’epoca del libro, o non so, semplicemente diversa.
L’inizio è lento e potrebbe scoraggiare la lettura, ma superate le trenta pagine, diventa scorrevole e limpido, come una cintura di stelle in una notte d’agosto. Passatemi la metafora, ma qui è di stelle che si parla. Stelle e amore. Certo, alcuni periodi possono risultare prolissi e apparentemente inutili, come quelli in cui la protagonista declama dettagliate descrizioni sulle stelle che scorge.
In generale, mi è molto piaciuto, a partire dall’idea, poi dallo stile e dalla cura per le descrizioni.
Il romanzo prende spunto da un personaggio femminile che ha compiuto un’importante rivoluzione nel mondo delle donne: l’astronoma del Massachusets,  Maria Mitchell.
È stata la prima donna a scoprire una cometa e ringraziamo Amy Brill per aver avuto la brillante idea di improntare un romanzo su una figura femminile così affascinante.
La protagonista di questo libro, si chiama Hannah Price, una giovane donna che decide di intraprendere la stessa strada percorsa dal padre, quella dell’astrologia.
Hannah ha un vero e proprio dono: legge le stelle, le riconosce, le ama.
Hannah ama il suo lavoro, dimenticando spesso di essere una donna. Pensa di poter allontanare per sempre l’amore dalla sua vita, ma scopre quanto sia difficile.
Ho apprezzato questo libro perché mette in luce la donna, in un’epoca come il 1845, in cui essa veniva relegata a ruoli secondari e del tutto marginali.
Amo i libri in cui si respirano atmosfere suggestive e si incontrano donne forti, indipendenti, coraggiose. Come Hannah. Donne che lottano contro l’opinione comune e difendono i propri diritti.
Lo consiglio vivamente, soprattutto alle donne.

Chi è Maria Mitchell?


Maria Mitchell nacque il 1º agosto 1818, a Nantucket, nel Massachusetts, ed era cugina di quinto grado di Benjamin Franklin. Aveva nove fratelli e sorelle. I suoi genitori, William Mitchell e Lydia Coleman Mitchell, erano quaccheri. Maria Mitchell nacque in una comunità insolita per l'epoca in materia di parità per le donne. I suoi genitori, come gli altri quaccheri, ritenevano importante l'educazione e insistettero per darle la stessa qualità di istruzione che ricevevano i ragazzi. La religione quacchera insegnava, tra le altre cose, l'uguaglianza intellettuale tra i sessi. Inoltre, l'importanza di Nantucket come porto per la caccia alle balene faceva sì che le mogli dei marinai erano lasciate per mesi e talvolta anni a gestire gli affari, mentre i loro mariti erano in mare, favorendo così un clima di relativa indipendenza e di uguaglianza per le donne che gestivano la casa sull'isola. Nonostante questo alle donne di Nantucket tra le altre cose mancava ancora il diritto di proprietà e di voto.

Dopo aver frequentato la scuola Elizabeth Gardener negli anni della sua infanzia, Maria frequentò la North Grammar school, dove William Mitchell è stato il primo preside. Due anni dopo la fondazione di quella scuola, quando Maria aveva undici anni, suo padre costruì una sua scuola in Howard Street. Lì era studentessa e anche assistente didattica di suo padre.
A casa, il padre di Maria le insegnò l'astronomia con il suo telescopio personale
All'età di dodici anni e mezzo, aiutò il padre nel calcolare il momento esatto di un eclissi anulare.
La scuola di suo padre chiuse, e in seguito frequentò la scuola per giovani donne del ministro unitariano Cyrus Peirce. In seguito lavorò per Peirce come sua assistente all'insegnamento, prima di aprire una sua scuola nel 1835. Un anno dopo le fu offerto un impiego come primo bibliotecario dell'Atheneum di Nantucket dove rimase per diciotto anni.
Usando un telescopio, scoprì la "Miss Mitchell Comet" (Comet 1847 VI, la designazione moderna è C/1847 T1) nell'autunno del 1847. Alcuni anni prima, il re Federico VI di Danimarca aveva stabilito di premiare con una medaglia d'oro ogni scopritore di una "cometa telescopica" (troppo debole per essere vista ad occhio nudo).
Il premio doveva essere assegnato al "primo scopritore" di una cometa di questo tipo (si noti che le comete sono spesso scoperte indipendentemente da più di una persona). Ha debitamente vinto uno di questi premi, e questo le diede fama mondiale, poiché l'unica donna prima di lei a scoprire una cometa era stata Caroline Lucretia Herschel.
Ci fu un temporaneo problema di priorità, perché Francesco de Vico aveva scoperto indipendentemente la stessa cometa due giorni dopo, ma l'aveva segnalato prima, ma il tutto si risolse a favore della Mitchell. Il premio venne assegnato nel 1848 dal nuovo re Federico VII.
Divenne la prima donna membro dell'American Academy of Arts and Sciences nel 1848 e della American Association for the Advancement of Science nel 1850. In seguito lavorò presso l'U.S. Nautical Almanac Office calcolando le tabelle di posizioni di Venere e viaggiò in Europa con Nathaniel Hawthorne e la sua famiglia.
Divenne professore di astronomia al Vassar College nel 1865, la prima persona (maschio o femmina), nominata in quella facoltà. Venne anche nominata Direttrice del Vassar College Observatory. Dopo aver insegnato per qualche tempo, seppe che, nonostante la sua reputazione ed esperienza, il suo stipendio era inferiore a quello di molti professori più giovani di sesso maschile. Insistette per avere un aumento di stipendio e l'ottenne.
Nel 1842 lasciò la fede quacchera per seguire i principi dell'Unitarianismo. In segno di protesta contro la schiavitù, smise di indossare abiti di cotone. Era amica di varie suffragette come Elizabeth Cady Stanton ed è stata cofondatrice dell'American Association for the Advancement of Women. Fu la prima donna eletta alla American Academy of Arts and Sciences e una delle prime donne elette alla American Philosophical Society (1869, contemporaneamente a Mary Fairfax Somerville e Elizabeth Cabot Carey Agassiz).


Fonte: Wikipedia*

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