giovedì 7 agosto 2014

Recensione: Doll bones. La bambola di ossa di Holly Black


Doll bones. La bambola di ossa
di Holly Black


Editore Mondadori

Collana I Grandi
Formato Rilegato
Pubblicato 27/05/2014
Pagine 220
Lingua Italiano
Titolo Originale Doll Bones
Lingua Originale Inglese
ISBN-13 9788804635260
Traduttore G. Iacobaci



A dodici anni, Zach passa i pomeriggi a inventare storie con le sue due migliori amiche, Poppy e Alice: i tre hanno affidato il dominio del loro regno immaginario all'enigmatica Regina, una bambola di porcellana così perfetta da sembrare viva. Un brutto giorno il padre affronta Zach intimandogli di crescere e di cominciare a interessarsi a cose "da grandi". Il mondo di Zach sembra andare in frantumi, finché una notte la Regina compare in sogno a Poppy, rivelandole di essere stata una bambina in carne e ossa di nome Eleanor, le cui ceneri si trovano ora all'interno della bambola; Eleanor non avrà pace finché non sarà seppellita nella sua tomba, in una lontana cittadina dall'altra parte degli Stati Uniti. I tre ragazzi partono nel cuore della notte, dormendo sotto le stelle, accampandosi nei cimiteri, incontrando bizzarri personaggi che parlano alla bambola scambiandola per una bambina vera, in un viaggio che cambierà per sempre le loro esistenze. Età di lettura: da 11 anni.



Holly Black è tra gli autori bestseller del New York Times. Ha esordito nel 2002 e da allora ha pubblicato numerosi romanzi. E' autrice, insieme a Tony DiTerlizzi, della saga Le cronache di Spiderwick, da cui è stato tratto anche un film.
Vive in Massachusetts con il marito Theo, in una casa con una biblioteca segreta.



Ho scelto di leggere questo libro, inizialmente per la cover. Adoro Barbara Canepa, che considero una delle mie colleghe più brillanti. Le sue illustrazioni e i suoi colori, portano altrove ed è stata in grado di stregarci, anche con questa cover.

Contrariamente a quanto spesso accade, la cover italiana è più bella di quelle in altre lingue. Onore a Barbara.
Oltre alla cover, colpisce anche la cura con cui è stato impreziosito il testo. Un libro da bambola, oserei dire e per restare in tema.
Ma veniamo al contenuto.
Ho letto la trama e ho subito pensato che questo libro mi sarebbe piaciuto. Un misto perfetto che unisce le atmosfere di Tim Burton e Peter Pan. Non so voi, ma l’inizio del libro mi è sembrato molto simile a quello di quest'ultimo. Anche qui c’è un padre che vuole far crescere in fretta il proprio figlio. Lo sa bene Zack, il quale vede gettare via tutti i suoi giocattoli.
Zack ha due amiche speciali: Poppy e Alice. È con loro che vivrà una straordinaria avventura, al di là di ogni immaginazione.
I tre amici amano inventare storie improbabili e giocare ai pirati. Nei loro giochi viene sempre coinvolta la Regina, una bambola bellissima, dai capelli biondi.
Una notte la bambola prende vita e parla a Poppy.


“Non somigliava affatto a un sogno. Era seduta sul bordo del mio letto. Aveva i capelli biondi, come quelli della bambola, ma arruffati e sporchi. Mi ha detto di seppellirla. Mi ha detto che non avrebbe trovato riposo fino a che le sue ossa non fossero state nella tomba e che, se non l’avessi aiutata, me ne avrebbe fatto pentire.”

La ragazzina racconta l’accaduto ad Alice e poi a Zack, che incredulo, crede che quella dell’amica sia solo una burla.
Ma burla non è.
La bambola è “viva”. Si chiama Eleanor. È lei a raccontare la sua storia.
Eleanor viveva con suo padre, il quale dopo la morte della figlia impazzì. L’uomo fabbricava porcellane e bambole e, per impedire che Eleanor venisse seppellita, infuse le sue ceneri nella mistura per la porcellana, dando un nuovo volto a sua figlia. Quello della sua bambola preferita.
Se credete che questo sia inquietante, prendete il libro e leggetelo. Vi farà rizzare i capelli.
La bambola non prende pace. Ha bisogno di essere seppellita per passare oltre. E chiede a Poppy e ai suoi amici di aiutarla. Altrimenti darà loro il tormento.
Sebbene questo libro sia nato per un pubblico giovane, è godibile anche da lettori più adulti. Io ne sono la prova.
L’idea è originalissima e la trama ben articolata.
Ho apprezzato le qualità descrittive dell’autrice, che sa evocare bene atmosfere e immagini. È una penna brillante, quella di Holly Black e credo che d’ora in poi leggerò altre sue opere. Il suo stile è fluido e ritmico.
Devo dire che a volte l’attenzione è calata, ma nel complesso, “Doll Bones” è un libro da leggere, che lascia un segno.
Consigliatissimo a tutti i miei lettori.


IL MIO VOTO: