martedì 8 luglio 2014

Recensione di "L'estate dei segreti perduti" - E. Lockhart

TRAMA   


Da sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive a Beechwood, una piccola isola privata al largo delle coste del Massachussets. I Sinclair sono belli, ricchi, potenti, spensierati. E Cady Sinclair, l'erede dell'isola, del patrimonio e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l'estate in cui la ragazzina compie quindici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato, l'unico che la sua famiglia non potrebbe mai accettare, e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa niente. Finché, due anni dopo, torna sull'isola e scopre che nulla è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair. E che, a volte, ci sono segreti che sarebbe meglio non rivelare mai. Da una delle autrici young adult più acclamate dalla stampa americana, già finalista al National Book Award, un romanzo in cui amore e suspense si mescolano alla perfezione. Una storia che non vi lascerà più.


                                     AUTORE
 
Emily Jenkins, che scrive anche sotto il nome di E. Lockhart, è una scrittrice di libri per bambini,  YA e narrativa per adulti.
Ha vinto numerosi premi, tra cui Boston Globe-Horn Book Award e l'Oppenheim Toy Portfolio Platinum Book Award.


LE MIE IMPRESSIONI

Cosa accadde nell’estate numero quindici? Definita così da Cady e dai Bugiardi: quattro ragazzi, di cui tre cugini, che si ritrovano a vivere insieme tutte le estati sull’isola dei Sinclair.  

“La vita è meravigliosa quel giorno. Noi quattro Bugiardi, uniti come siamo sempre stati. Come lo saremo sempre (...) Ovunque andremo, ci ritroveremo sempre sul tetto di Cuddletown Housa a guardare il mare. Questa è la nostra isola. In un certo senso, qui resteremo giovani per sempre.”

I Sinclair sono una famiglia americana, aristocratica. Fortemente legati alle tradizioni e all'apparenza, sono pronti a tutti pur di mantenere un'immagine fittizia. A Cady questo non sta bene. 
Il libro si apre offrendoci di sbirciare nella vita di Cadance, una diciassettenne che a causa di un incidente, è affetta da una perdita di memoria selettiva e da continue emicranie.
Ricorda tutto, ecco l’estate numero quindici, quella di due anni prima, in cui si scoprì innamorata di Gat. Il suo Gat.
Ho subito notato uno stile pulito e serrato. I capitoli sono brevissimi, cosa che devo dire di aver apprezzato.
L’autrice sa scrivere, devo dire. La prova è precisa e impeccabile. In generale il libro ha un buon ritmo. I periodi sono misurati e la lettura è davvero scorrevole, benché talvolta l’attenzione cali.

Inizialmente, il libro ci mostra una storia come tante. Scene di una routine casuale che si ripete. Non capivo dove l’autrice mi stesse conducendo. Troppe scene di vita apparentemente inutili, ho pensato. A cosa servono? Dopo ho compreso.

Ciò che tiene l’attenzione viva, è la scoperta di un segreto. Cady non ricorda nulla del suo incidente. Cos’è realmente accaduto? La risposta ci arriva solo alla fine, con un colpo di scena che lascia tanta amarezza del cuore.
Purtroppo non posso spoilerarvi nulla, ma posso dirvi che il finale sorprende e rattrista. È proprio verso le ultime pagine che il libro decolla. Un po’ tardi, devo dire. Ma l’attesa e la pazienza vengono premiate.
Nel complesso è un libro ben scritto e forte. 
E struggente. Ho pianto, sì. Per un amore spezzato.
Veniamo ai personaggi. Li ho trovati leggermente stereotipati: le zie che dopo l’incidente si danno all’alcool, il nonno autoritario, la ragazza ribelle e tormentata.
Hanno le loro sfaccettature, sì. E ho apprezzato la naturalezza in cui essi ci appaiono. Senza forzature.
Non ho nutrito particolare simpatia per Cady, sin da subito. Più avanti, comprendiamo le sue fragilità e l'abisso in cui si è rintanato il cuore. Invece ho apprezzato Gat. Malinconico, intelligente, riflessivo.
Belle le ambientazioni e le atmosfere suggerite. Apprezzate anche le fiabe. Sì, Cady scrive delle fiabe. In esse vi è una trasposizione allegorica delle proprie vicende familiari. Una chiave importante per comprendere i suoi ricordi annebbiati.
Un libro piacevole insomma, che lascia qualcosa sul fondo dell’anima, come conchiglie depositate sulla riva.

Il mio voto è di 3 penne e 1/2. Se il ritmo fosse stato più incalzante verso il centro, avrei dato 4 penne. Vi consiglio di leggerlo, perchè il colpo di scena, merita davvero.

"C’era un volta un re che aveva tre bellissime figlie, alle quali era molto affezionato. Un giorno, quando già le tre principesse erano in età da marito, il regno fu funestato dall’arrivo di un terribile drago a tre teste. Il drago inceneriva interi villaggi, distruggeva i raccolti, bruciava le chiese e uccideva vecchi, bambini e chiunque incontrasse sul suo cammino.
Il re allora promise la mano di una delle principesse a colui che fosse riuscito a sconfiggere il drago. Si presentarono paladini e cavalieri bardati di armatura, in sella a prodi destrieri e armati di lance e scudi. 
Uno dopo l’altro, vennero sconfitti e sbranati dal drago. 
Alla fine il re pensò che forse una fanciulla sarebbe riuscita a intenerire il cuore del mostro e riuscire laddove i cavalieri avevano fallito. Così mandò la figlia maggiore a impietosire il drago. Ma il drago non ascoltò nemmeno una parola e fece un solo boccone della principessa. 
Allora il re provò con la seconda figlia. Ma il risultato fu lo stesso. Il drago la inghiottì prima che potesse aprire bocca. 
Infine, il re mandò la figlia più giovane a implorare pietà al drago. Era una fanciulla talmente bella e intelligente che sarebbe certamente riuscita dove le altre avevano fallito. 
Sbagliato. Il drago divorò anche lei. 
E così il re rimase solo al mondo e disperato. 
E adesso rispondete a questa domanda: chi ha ucciso le tre principesse? 
Il drago? O il padre?"


 1/2



L'estate dei segreti perduti
E. Lockhart
DeAgostini
Collana: Le gemme
Copertina rigida: 315 pagine
Uscita 24 Giugno 2014
14,90€
Acquista qui:
ebook
Lingua: Italiano
ISBN-10: 885112177X
ISBN-13: 978-8851121778