venerdì 6 giugno 2014

Piccolissimo frammento di "I Tredici Giorni"



"Cenere, cenere ovunque. La respiravo e i miei polmoni si contraevano. Il petto mi si fece a mantice e boccheggiai come una carpa fuor dall'acqua. L’aria era opprimente e non capivo perché Ayku mi avesse portato lì. Mi rialzai, lasciando la scia dei miei passi sul pavimento polveroso. Sembrava stessi camminando su un deserto di sabbia nera. Scavavo, tumuli di me stessa.

Ero esausta e mi sedetti sulla sedia, che sembrò lamentarsi del mio peso, perché cigolò e crepitò. Ma resistette e mi adagiai sullo schienale o quello che ne rimaneva.

Ayku mi raggiunse. Le sue ali sfiorarono il pavimento come lo strascico bianco di una sposa, frusciando come seta. Si piegò sulle ginocchia, restando in equilibrio sulle dita dei piedi scalzi, che sulla polvere nera sembravano nervature armoniose di tronchi bianchi di betulla. 

«Qui è dove sono morto, Grace» sussurrò."



Autore: Alessia Coppola
Genere: Paranormal Romance
Pagine: 150
Editore: alla ricerca. 



*Immagine reperita dal Web