martedì 17 giugno 2014

Il Grimorio del lago - Mariachiara Moscoloni





Genere: Drammatico Esoterico
Editore: Brigantia Editrice

Formato: 15 x 21

Lingua: Italiano

Collana: Portali
Pagine: 248
Data di pubblicazione: 2014
ISBN: 9788898336098




TRAMA



Romanzo al femminile in cui la nebbia del lago fa da sfondo alle emozioni che si agitano sulle sue sponde e nelle sue profondità. Bianca è una giovane mamma divorziata e in cerca di lavoro che per dare una svolta alla sua vita, va a vivere, insieme alla figlia di sei anni, nella villa di una ricca e anziana signora molto malata, bisognosa di cure e compagnia. Tra le due donne si istaurerà un rapporto intenso, fatto di complicità, in cui l’anziana Elisa condurrà Bianca a osservare in punta di piedi il proprio oscuro e tormentato passato. La storia di Elisa si rivelerà poi misteriosamente intrecciata a quella di una fanciulla di nome Demetra, vissuta in quei luoghi cinquecento anni prima. Su entrambe incombe la maledizione che affligge da secoli l'anima immortale di innumerevoli donne innocenti, considerate ingiustamente lo strumento perverso di cui il demonio si serve per sedurre gli uomini. Un viaggio fatto di realtà intrise di pregiudizi e sospetti, di formule magiche ritrovate in un antico Grimorio maledetto, e di sentimenti forti e profondi; un vortice di emozioni e magia che scaturisce da questa storia e cattura chi si avventura tra le sue pagine.



AUTORE


Mariachiara Moscoloni è nata a Roma. Non conta l’anno, quanto la data: 23 settembre. L’equinozio le ha donato colori e malinconie tipicamente autunnali. Alterna la sua vita fra il chiasso della capitale e la tranquillità delle colline marchigiane e si nutre unicamente di pizza, birra e libri. Laureata in legge, ha rinunciato al rigore della professione legale per la creatività della scrittura, che inizia a esprimere attraverso il suo blog: mellontatautablog.wordpress.com Il romanzo “Il Grimorio del lago”, secondo classificato al Premio Le Fenici 2013, è la sua opera prima.



LE MIE IMPRESSIONI






Ci sono libri che si leggono a cuor leggero e libri che necessitano di tempo e attenzioni. 

Per leggere questo libro, mi sono dovuta munire di una matita. Perché vi chiederete? La risposta è nella disarmante bellezza dei periodi che questa autrice fa fiorire a ogni pagina. Ho trovato necessario sottolineare, per imprimere le parole nella mia memoria. La poesia affiora tra le pagine, come ninfee su specchi lacustri. Un ricamo, non posso definirlo diversamente. 
La piccola editoria talvolta, ci regala perle come questa. Sostengo sempre che i diamanti siano in fondo alla miniera, non in superficie dove tutti possano vederli. 
Lago è una parola frequente in questo libro. È scenario di paure, di memorie recondite, di presagi. 
Un romanzo questo, che canta la forza della donna. Un romanzo che traccia un percorso nel mondo del femmineo e della magia. 
Le donne qui, hanno sofferto, hanno combattuto, hanno amato. In questo libro vivono non una, ma tre donne. Bianca, Elisa e Demetra. 

Affascinante e sconvolgente, la storia della misteriosa Elisa, che per un curioso scherzo del Fato, rivive parte della sorte di Demetra. Non nascondo di essermi commossa, ripercorrendo con lei, gli orrori del suo piccolo mondo violato. Sono entrambe donne accusate di stregoneria, in tempi diversi, ma per lo stesso motivo: la bellezza magnetica, l'intelligenza, la curiosità.
Meraviglioso il grande amore di Elisa. Lo troverete oltremodo affascinante.


L’amore è il fulcro attorno al quale ruota tutto. Unito alla magia e alla vendetta. 

Ho trovato la trama fitta e ben articolata. Fino a metà del libro non capivo dove mi stesse conducendo. Mi facevo cullare dall'onda, senza chiedermi dove sarei approdata. Ho avuto fiducia della voce del lago ed esso mi ha mostrato i suoi segreti. È davvero uno dei libri letti ultimamente, che non cade nella scontentezza. I segreti vengono svelati, i sigilli infranti, le risposte offerte, alla fine. 

E non scrivo altro, per non anticiparvi nulla. Ma vi esorto sinceramente a leggere “Il Grimorio del lago”. Non solo per la bellezza e la poeticità dello stile, che quasi somiglia a un bacio; ma anche per la trama avvincente, e per premiare il talento di un’autrice che fa ben sperare in successi futuri.


Il mio voto: