sabato 26 aprile 2014

Nodo di Sangue - Laurell K. Hamilton

AUTORE

Nata nel 1963 a Herber Springs, una piccola comunità dell'Arkansas, si trasferisce a Sims, nell'Indiana nel 1969, in seguito alla morte della madre in un incidente d'auto. Laurell ha soltanto sei anni e viene cresciuta dalla nonna, in seguito dichiarerà che la morte della madre, la vita con la nonna e l'assenza di figure maschili in casa «sono le tre cose che fanno di me ciò che sono».

Impara a leggere solo a sette anni a causa di una lieve dislessia non diagnosticata all'epoca, ma da quel momento si appassiona alla parola scritta e a 14 anni inizia a scrivere le sue prime storie a sfondo horror.
Frequenta un college cristiano nell'Indiana dove si laurea in inglese e biologia. È qui che conosce anche suo marito Gary Hamilton di cui prenderà il cognome. È sempre al college che sviluppa la sua passione per la narrativa, prendendo parte al programma di scrittura creativa dell'ateneo, dal quale però viene estromessa alla fine del secondo anno a causa di forti contrasti con l'insegnante che non approva la sua scelta di temi. Dopo le aspre critiche della docente, che le assicura che non avrà mai successo come scrittrice[1], la Hamilton si laurea, ma abbandona la scrittura per due anni.
Si trasferisce prima a Los Angeles e poi a St. Louis nel Missouri, ricominciando a mandare storie e racconti agli editori e ricevendo numerosi rifiuti. Inizia anche il suo primo romanzo, Nightsheer, ed entra a far parte del gruppo di scrittori ucronici "Alternate Historian". Dopo la pubblicazione di Nightsheer e di un romanzo della serie di Star Trek intitolato Nightshade, l'autrice incontra fortune alterne fino all'uscita del primo volume della saga di Anita Blake, che la porta al successo.
Vive ad Arnold, St. Louis, con il suo secondo marito, sua figlia e tre cani.


TRAMA

Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliante presso la Animators Inc. di St. Louis: dietro compenso - e per un breve periodo - resuscita i morti (cosa molto utile, ad esempio nei processi per omicidio o nelle eredità contese). Ma Anita ha anche un secondo «impiego»: è una cacciatrice di vampiri autorizzata. Da qualche tempo, infatti, i vampiri sono stati legalmente riconosciuti: possono vivere, lavorare e avere contatti con gli umani, però, se qualcuno sgarra, ci pensa lei a sistemarlo con la sua Browning, caricata a proiettili placcati in argento. Non per nulla i vampiri l'hanno soprannominata la Sterminatrice... Eppure è proprio un vampiro quello che, in una soffocante mattina di luglio, si presenta nel suo ufficio e le fa una proposta quantomeno singolare: occuparsi del serial killer che sta terrorizzando la città e che si accanisce esclusivamente sui vampiri. Soltanto grazie a lei, alle sue doti e alla sua esperienza, sarà possibile individuarlo e mettere fine alla strage. Anita è decisa a rifiutare, però, quella sera stessa, incontra Jean-Claude, un potentissimo vampiro che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l'incarico oppure la sua amica Catherine morirà. E così, per Anita, comincia una caccia inquietante in un universo oscuro, popolato da esseri sfuggenti e mutevoli, determinati a tutto pur di controllare lei e le sue facoltà: lo stesso Jean-Claude, al cui fascino è quasi impossibile resistere; Nikolaos, la potentissima Master della città, che ha più di mille anni, ma conserva l'aspetto di una deliziosa fanciulla; Phillip, l'intrigante umano che ha bisogno di essere succhiato quasi a morte dai vampiri... Imprigionata in una ragnatela di inganni e di trappole, senza potersi fidare di niente e di nessuno, Anita dovrà muoversi con cautela e sfoderare tutto il suo coraggio (oltre che il suo crocifisso) per sopravvivere. Perché è molto difficile sapere chi o che cosa è in agguato là fuori, nelle profonde, caldissime notti di St. Louis. E spesso, per scoprirlo, si è costretti a stringere un pericoloso nodo di sangue...


LE MIE IMPRESSIONI

La pubblicazione non è delle più recenti, lo so. Ma volevo che le mie lettrici conoscessero meglio questo libro e questa fantastica eroina: Anita Blake.
Anita è una risvegliante, una negromante, una cacciatrice di vampiri, ma soprattutto una donna con gli attributi.
Zombie, vampiri, licantropi, stregoni, sono pane quotidiano per questa bellissima fanciulla tutta pepe.
E finalmente un’eroina che fa tremare i polsi ai suoi avversari!
La trama è ben articolata. Suspense e azione non mancano di certo.  
Lo stile è piacevole, incalzante, scorrevole.
Amerete Anita, la sua caratterizzazione, il suo umorismo, la sua determinazione.
Credo amerete anche Jean- Claude, tenebroso e bellissimo vampiro che nel corso dei successivi episodi legherà indissolubilmente a sé, Anita.
Cacciatrice e vampiro, faranno fremere la vostra curiosità.
Apprezzo la Hamilton, perché riesce a non essere banale.
Certo, poi il troppo stroppia sempre.
Ho amato i primi quattro romanzi della serie, gli ultimi un po’ meno. Sembra quasi che l’autrice abbia perso verve.
E dopo ben 22 libri solo della saga di Anita Blake, vorrei ben dire.
La Hamilton è stata la scrittrice che ha scritto più libri della stessa saga nell'arco dell'ultimo decennio.
Sorprendente.
Il messaggio è chiaro: se fai bene una cosa, non fermarti.
Non ho amato per nulla la saga di Merry Gentry, quindi non ve la consiglio.
Ma Anita, sì!
Iniziate da “Nodo di sangue”.
Consigliatissimo. 



Editore: Tea

Collana: Teadue
Formato Tascabile

Pubblicato: 01/01/2005
Pagine:  338

ISBN-13 9788850206889

Traduttore A. Zabini

Prezzo: 8,90 euro