venerdì 2 dicembre 2016

Parole in disordine - Paturnie di una scrittrice #2

-Pensiero del giorno-

Scrivere per me è come nuotare in apnea, non posso riprendere fiato, non posso riemergere finché, esausta, non mi lascio poi cullare dall'onda.
Sono fatta così: quando scrivo mi isolo dal mondo e da ogni possibile distrazione. Persino dai rapporti sociali. 
Diluisco la carne e il sangue con l'inchiostro e divento un fantasma per il mondo. Semplicemente svanisco. Mi rifugio nei miei universi di china e parole, finché non ho concluso una nuova opera e ritorno a vivere.
Silenzio e solitudine sono le basi su cui sorge la mia cattedrale di inchiostro e carta.
Tuttavia riconosco che il mio modo di sentire a scrittura sia quasi morboso e poco sano.

Anche per voi è così? Anche per voi scrivere è un viaggio da compiere da soli?

martedì 29 novembre 2016

Parole in disordine - Paturnie di una scrittrice #1

La melanconia viene perché si diventa grassi o perché piove da troppo tempo. Si è tristi, ecco tutto. Ma le paturnie sono orribili. Si ha paura, si suda maledettamente, ma non si sa di che cosa si ha paura. Si sa che sta per capitarci qualcosa di brutto, ma non si sa che cosa. 
Colazione da Tiffany


Paturnie. Il termine racchiude una gamma di sensazioni e stati d'animo propri di chi, come me, è sull'onda di questo mestiere. Più che sull'onda, direi alla riva. O alla deriva.
Scrittura = amore e dolore?
Eh sì. Per quanto mi riguarda ha sempre rappresentato entrambi gli aspetti: l'amore più cieco e puro, e un dolore che si annida dentro fino a costituire un secondo strado dell'anima.
Perché "paturnie di una (quasi) scrittrice"?
Perché quelli come me in bilico e in perenne attesa, si portano dentro quel nodo, quel groviglio tra lo stomaco e la gola proprio di chi ha la malinconia cucita addosso.
Quanti di voi hanno sognato di vedere i primi figli di inchiostro tra gli scaffali di una libreria?
Quanti hanno desiderato di sentire il proprio nome sulla bocca di un lettore?
Quanto è difficile emergere, oggi, in un panorama editoriale tanto vasto da sentirsi sperduti?
Molto, in effetti. Lo dimostrano i tanti anni di gavetta e paturnie che molti emergenti portano sulle spalle, un'orda di "quasi" scrittori che lacrimano inchiostro e sudano parole, sgomitano, tentano e ritentano fino alla sfinimento.
Certo, per qualcuno emergere è facile come uno schiocco di coda di tasso (concedetemi questa citazione del film Legend), ma non parlerò di questo argomento nel post di oggi.
L'idea della rubrica Parole in disordine - Paturnie di una (quasi) scrittrice nasce per confrontarci sui sempre più discussi temi che gravitano attorno al mondo dell'editoria. Per scambiare pensieri, per arricchirci. 
Dopotutto, la crescita è anche nella condivisione.
Un bacio d'inchiostro,

Alessia

sabato 26 novembre 2016

Prossime date di Zafòn in Italia

Care anime d'inchiostro,
oggi ho il piacere di annunciarvi le date delle presentazioni che Carlos Ruiz Zafòn terrà in Italia per promuovere il nuovo romanzo "Il labirinto degli Spiriti", edito da Mondadori.



4 dicembre ore 11
Milano
Unicredit Pavillion, piazza Gae Aulenti

***

6 dicembre ore 17.30 
Orvieto
Palazzo dei Sette

***

6 dicembre ore 21.30
Viterbo
Palazzo dei Papi


Ecco il video in cui presento la trilogia, in attesa di mostrarvi Il Labirinto degli Spiriti.



sabato 29 ottobre 2016

Terza tappa del blog tour Le cronache degli Arcangeli di Alexis Ann Flower


Buongiorno anime d'inchiostro,

ho il piacere di presentarvi la terza tappa di questo emozionante blog tour dedicato a La cacciatrice di Alexis Ann Flower, primo volume de Le cronache degli Arcangeli

Anna Grieco, Fiorella Rigoni e Alexia Bianchini vi sorprenderanno il 31 ottobre con l'uscita di una nuova saga paranormal. Già conosciuta in versione self nel 2013, ha attirato l'attenzione della HarperCollins, e ora le autrici ve la ripropongono con nuovi contenuti e una nuova veste.
Su Anima d'Inchiostro trovate un'intervista alle tre talentuose autrici.
Vi consiglio di seguire tutte le tappe, non ve ne pentirete. 


1- Salve ragazze, iniziamo questa intervista con una domanda che mi è subito venuta in mente quando ho saputo della vostra pubblicazione. Com'è scrivere in tre? Come viene gestito il lavoro? Ci sono stati momenti in cui non siete state d'accordo? 

Scrivere in tre ti permette di avere subito un feedback del testo. Noi scriviamo insieme da molto tempo e abbiamo affinato la nostra tecnica. Al principio c’è un briefing dove coordiniamo le idee, parliamo dei nostri protagonisti e di quello che dovrà capitare, poi partiamo con la stesura lasciando sempre libero sfogo a idee nuove che si partoriscono durante la scrittura. Scriviamo a turno, alcune pagine alla volta. La successiva ha il compito di leggere ciò che è stato scritto in precedenza, editare, tagliare, ingrassare e poi proseguire. 
Arrivati alla fine a turno rileggiamo tutto, editando commentando in modalità revisione in modo da far vedere alle successive come e dove sono state fatte delle modifiche. 
Può capitare di non essere d’accordo. Insomma, si sa, quando si scrive a volte ci si fa prendere dall’enfasi e si può anche uscire troppo dalla storia che si era preventivata. Se le altre due accettano un cambiamento drastico di percorso allora va bene, altrimenti la parte viene tagliata e si riscrive. In tre c’è sempre una maggioranza che vince.

2- Le Cronache degli Arcangeli hanno suscitato l'interesse di HarperCollins Italia, cosa significa per voi questa pubblicazione? 

Un grande passo in avanti. Siamo onorate del fatto che loro abbiano creduto in questa saga. Ancora stentiamo a credere di essere approdate ad una realtà editoriale così importante. Il lavoro con loro è stato sorprendente. Sono state disponibili, precise, professionali. La speranza è di poter continuare questa collaborazione con altre storie. 

3- Avete scelto uno pseudonimo straniero che racchiude i vostri tre nomi. Cosa ha fatto scaturire questa scelta? 

Tre nomi sulla copertina ci sembravano troppo ridondanti. Scriviamo da anni e sappiamo che la cover è il primo biglietto da visita. L’immagine è tutto, e quando una copertina arriva al pubblico hai già fatto metà del lavoro di marketing. Mettere tre scritte, oltre al titolo, al nome della saga e al logo della Ce ci sembrava troppo. Abbiamo così chiesto alla redazione se per loro andava bene creare uno pseudonimo che però racchiudesse i nostri tre nomi, come un piccolo marchio di fabbrica. L’idea è piaciuta. 

4- La protagonista della vostra saga è un'eroina forte. Quanto di voi c'è in Cassandra? E da cosa è nata l'idea di questo personaggio? 

C’è un pizzico di noi in Cassandra, soprattutto nella sua evoluzione come eroina e poi come donna. Siamo tutte un po’ fragili e folli, tutte innamorate della vita ma piene di paura. La forza nasce dalla sensibilità, dal desiderio di giustizia. Cassandra potrebbe essere chiunque di noi. Ha un passato difficile, come quasi ogni donna su questa terra, ma non molla, combatte contro gli eventi a testa alta. Noi tre siamo donne forti, madri impegnatissime. Ogni giorno, come tutte, affrontiamo una sfida. 

5- Qual è il personaggio che preferite? 

Questa è la domanda più difficile, ma riassumendo tutte le discussioni che abbiamo avuto, tutte le volte che abbiamo spettegolato sui nostri personaggi, credo che nessuno possa stare sul podio. Sono tutti fondamentali e ci hanno rapito il cuore… persino i cattivi. E lo scoprirete solo leggendo tutta la saga… 

6- Quali aspettative avete per questa saga che sta già catturando l'attenzione dei lettori? 

L’aspettativa è che venga letta e amata. 

7- Tutte e tre avete alle spalle numerose pubblicazioni. Cos'è per voi scrivere e cosa consigliereste a un giovane autore? 

Com’era quella frase… ah sì, “Non si vive per mangiare ma si mangia per vivere”. 
Noi viviamo per scrivere! Fa parte di noi, in ogni giorno della nostra vita. Quando non possiamo farlo perché il tempo è tiranno la viviamo come una vera e propria sofferenza. 

8 - Piccola curiosità. Quale creatura sareste della vostra saga? 

Nella saga non ci sono, ma se dovessimo farne parte allora saremmo di sicuro le tre Parche. 

9 - Potete anticiparci con quale cadenza verranno alla luce i romanzi? 

Fine Ottobre, fine Novembre e fine Dicembre. 

10 - Salutate i lettori con una frase del vostro romanzo. 

Questa è la profezia da cui la storia prende il via, partiamo da qui, da dove tutto è nato. 
E verrà il tempo in cui la signora del fuoco 
incontrerà l'angelo dell'aria, 
sotto l'egida oscura della brama e della lussuria. 
Gli sguardi s'accenderanno e nella passione 
si compirà il loro destino. 
Concepiranno il Distruttore, 
colui che ogni barriera potrà attraversare. 
Non avrà nessun pegno da pagare per varcare le soglie del Paradiso 
e discendere nelle viscere dell'Inferno, 
le fiamme non potranno nulla contro di lui 
e i cherubini abbasseranno le spade al suo cospetto. 
Il Fato guiderà la sua mano e 
la Morte e l'Inganno avrà come compagni.

Titolo: La cacciatrice 
Autore: Alexis Ann Flower
Serie: #1 Le cronache degli Arcangeli
Editore: Harper Collins
Data: 31 Ottobre 2016

TAPPE
19 OTTOBRE - COVER REVEAL - Il Rumore dei libri
22 OTTOBRE - RECENSIONE IN ANTEPRIMA - Crazy for romance
29 OTTOBRE - INTERVISTA AUTRICI - Anime d'inchiostro 
31 OTTOBRE - USCITA LIBRO - SEGNALAZIONE - TUTTI I BLOG 
5 NOVEMBRE - ESTRATTO - Fantasticando sui libri 
12 NOVEMBRE - INTERVISTA AI PERSONAGGI BUONI E CATTIVI - Starlight Book's + Walk in the wonderland 
19 NOVEMBRE - PARLIAMO DEI RACCONTI - La biblioteca di Ada
26 NOVEMBRE - RECENSIONE IN ANTEPRIMA SECONDO LIBRO - Harem' books 
30 NOVEMBRE - USCITA SECONDO LIBRO - SEGNALAZIONE - TUTTI I BLOG 
3 DICEMBRE - ESTRATTO - Sognando leggendo 
10 DICEMBRE - PARLIAMO DEI RACCONTI - My secret diary 
17 DICEMBRE - ROULETTE . REGALO DALLE AUTRICI - Books'Angels
19 DICEMBRE - ROULETTE . REGALO DALLE AUTRICI - Books Hunters Blog
24 DICEMBRE - RECENSIONE IN ANTEPRIMA - Insaziabili Letture 
31 DICEMBRE - USCITA TERZO LIBRO - SEGNALAZIONE - TUTTI I BLOG 
6 GENNAIO - CONTEST: INVENTA UNA POESIA E LA MIGLIORE - La Tazzine di Yoko
13 GENNAIO - PARLIAMO DI CASSANDRA - Sognado tra le righe
20 GENNAIO - PARLIAMO DEI RACCONTI - Smell of boks
27 GENNAIO - VIAGGIO NEI LUOGHI DEGLI ARCANGELI - Viaggiatrice Pigra
3 FEBBRAIO - FANCASTING DEI PERSONAGGI DELLA SAGA - Biblioteca del libraio - La Lettrice sulle nuvole
10 FEBBRAIO - CHIUSURA E RECENSIONE 3 LIBRI - sonia




venerdì 21 ottobre 2016

Report: Presentazione de Il Buio Dentro di Antonio Lanzetta (La Corte Editore)

Buongiorno anime d'inchiostro,
comincio questo report, presentandovi Antonio Lanzetta, che nel corso degli anni ha cambiato pelle, facendosi conoscere per diversi generi. È arrivato al pubblico con pubblicazioni come Warrion e Revolution. Poi arriva un thriller, il racconto Nella pioggia e qualcosa cambia. La fantascienza e il fantasy cedono il posto al giallo e al thriller.

Ho avuto il piacere e l'onore di presentare l'ultimo romanzo di questo autore, che si rivela abilissimo nel tratteggiare ombre e misteri. Si conferma, infatti, un vero e proprio ragno in questo suo ultimo romanzo. Ragno perché? Perché tesse una trama ricca, i cui fili pian piano si congiungono tenendo stretto il lettore, fino al punto in cui la sua penna arriva e lo morde, lasciando un segno. 

È quello che mi è successo leggendo Il buio dentro, sono stata toccata, morsa dalla penna di questo autore. Uno scrittore che ci mostra le vicende srotolando gli eventi con un ritmo incalzante e ipnotico.

La narrazione del romanzo è alternata tra il presente e passato, l'estate del 1985. I protagonisti della storia sono gli stessi in
entrambi i tempi. Nel presente il vero personaggio principale, però, è lo Sciacallo, Damiano Valente, un noto scrittore che per vivere scrive della morte, la conosce, la combatte, lo ossessiona. Sì, perché nel passato di Valente c'è stato un terribile delitto che ha scosso la sua vita e quella dei suoi compagni di adolescenza: Stefano, Flavio e la dolce Claudia. Un omicidio che si ripropone nel presente con lo stesso modus operandi e appare quindi come un rituale.
Quando Valente, coinvolto in una nuova indagine, vede il cadavere dell'ultima vittima, torna indietro con la mente. Troppe coincidenze, troppi messaggi lasciati perché lui si leggesse. Solo lui. Perché forse lo Sciacallo conosce l'assassino. E attende trentuno anni per prenderlo.

Lanzetta ci porta nel passato tra le vie di Castellaccio, a conoscere le vite di Damiano e i suoi amici. Ciascuno è diverso, ma tutti portano dentro quel buio che aleggia tra le pagine. Anime frammentate li definisce l'autore stesso. Anime tagliate dentro, che si trascinando il peso del passato e del dolore.
Come il timido e altruista Flavio, che rimasto orfano va a vivere dal nonno, Don Mimì, un uomo rispettato a Castellaccio, che cambierà il ragazzo irreversibilmente. Poi c'è lo stesso Damiano, il "corridore" viene definito, lui è l'amico sincero che dispensa consigli. Stefano, che inizialmente ci appare sincero, ma poi viene sopraffatto dalla sua gelosia per Claudia, che si avvicina a Flavio. E questo Stefano non può sopportarlo, perché lui e Claudia sono cresciuti insieme, Flavio viene da Torino ed è a Castellaccio da solo un mese. Come può aver conquistato il cuore di Claudia?

Inizialmente non vi nascondo che non capivo dove l'autore mi stesse portando. Troppe storie si alternavano, senza comprendere il filo conduttore. Poi all'improvviso, tutto è esploso e ho iniziato ad avere chiaro il piano dell'autore, il cui scopo è stato interamente raggiunto, perché non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Ciascuna di esse è la tessera di un puzzle che solo alla fine rivela il quadro finale. Ci si chiede: perché tornare indietro? Perché Lanzetta ci mostra le vite dei ragazzi? Forse l'assassino è uno di loro? I sospetti iniziano a crescere, fino a quando si inizia a formulare un'idea che nel momento in cui prende forma, viene smentita e smontata dall'autore, che rimescola le carte in tavola. 

Avevo in mente i miei tre sospettati, devo dire. Ma sono stata tratta in inganno. E credetemi, lo stupore nell'apprendere la verità e l'identità dell'assassino non mi ha abbandonato per qualche ora. 

L'autore è stato formidabile nell'incastrare ogni scena, ogni dettaglio. Azzeccassimo l'elemento esoterico-rituale che ruota attorno agli omicidi. Credo sia stata una carta vincente, che apre scenari e conferisce mistero. 

Il buio dentro mi ha scosso, mi ha emozionato e mi ha coinvolto nella sua rete di malinconia e nelle sue atmosfere dipinte in maniera impeccabile.

*Potete acquistare il romanzo in libreria o su amazon. :)

sabato 15 ottobre 2016

Seconda tappa del BlogTour: Ombre sulla Pelle di LEILA AWAD

Cari lettori,
come sapete questo è il penultimo blog tour che ospito e lo faccio con vero piacere. 
Il libro che vi presento è Ombre sulla Pelle di Leila Awad, edito da Centauria nella collana Talent, un romanzo emozionante che vi farà compiere un salto nel passato. 
La mia tappa vi presenterà la cover, la trama e i bellissimi estratti scelti per voi.
Buona lettura,  e non lasciatevi sfuggire nemmeno una tappa.

Nella Francia del Seicento una donna dovrebbe desiderare solo due cose: rispettabilità e matrimonio. Però Martine e Lucrezia la pensano diversamente. Appartengono a mondi che sembrano destinati a non incontrarsi mai: l’una è figlia di un soldato divenuto Cavaliere, e sogna terre straniere, orizzonti sconfinati e una società più giusta; l’altra è un’aristocratica coccolata, colta ed elegante, dilaniata tra il suo grande amore e le scelte della famiglia. Invece, il destino le getterà fianco a fianco in un’avventura tempestosa di passioni fatali, tradimenti e vendette, a caccia di un manoscritto che può far vacillare il trono e alla scoperta di un segreto inconfessabile nascosto nel loro passato. Insieme a loro si batte un manipolo di moschettieri, risoluti a sventare il complotto contro il loro sovrano, Luigi XIV. Il Re Sole, che domina la scena con il suo fascino e la sua sensualità, deciso a portare la Francia al culmine dello splendore e che darà vita a Versailles.

Martine, Ivry, Lucrezia. Alexandre, Lucrezia, Luigi. Maria Teresa, Luigi, Enrichetta. Mentre gli eventi incalzano, le coppie si scambiano e i triangoli si intrecciano con ombre del passato e pericoli del presente, giochi d’amore e intrighi di corte, ambizioni nascoste e desideri fin troppo palesi. Un romanzo di sensi e avventure che è un raffinato, appassionato giro di danza con la grande storia di Francia e con le umane, irresistibili vicende di due donne alla ricerca della loro verità.

Classe 1987, ama l’odore del mare e quello delle pagine dei libri. Non sa immaginarsi senza libri tra le mani, compagni costanti della sua vita: quelli storici sono il primo amore, ma il fantasy è casa sua. È una divoratrice di serie tv, soprattutto quelle inglesi; spera, prima o poi, di ritrovarsi nel TARDIS per andare nel passato e conoscere tutti i personaggi storici di cui è perdutamente innamorata.

ESTRATTI

I
«Non ti diverti?»
Non si scompose, come se lo avesse sentito arrivare.
«Per quanto strano vi possa sembrare, mio signore, a volte ho bisogno di stare da solo.»
Usava sempre un tono formale, quando desiderava provocarlo.
«Non mi sembra affatto strano. Dimentichi che ti conosco, fratello. Che tu sia da solo o in mezzo alla folla, sei sempre alla ricerca della solitudine. Posso farti compagnia?» aggiunse dopo un istante.
Filippo gli fece cenno di sedersi. Luigi si accomodò sul bordo, osservando quei lineamenti così familiari; per quanto ostili potessero essere, tutto in lui era confortevolmente conosciuto, persino l’odore, la curva delle sopracciglia quando pensava troppo, come in quel momento,
la posizione della mano sulla coscia, con il palmo ben aperto.
«A volte mi sembri lontanissimo.»
«Tu mi sembri sempre lontanissimo.»
Quelle parole lo colpirono, benché ne riconoscesse la verità: lui era sempre lontano da tutti loro, chiuso nella solitudine tipica dei regnanti, una gabbia dorata da cui era impossibile uscire.
«Come siamo arrivati a questo punto? Siamo diventati degli estranei, e senza nemmeno volerlo.»
«Tu sei il re» rispose semplicemente l’altro. Tu sei il re, sei il tutto, io sono il figlio cadetto, il nulla, se non un problema. Tu sei il re e hai il trono, il regno, l’amore di nostra madre e quello di mia moglie. Io sono l’altro.
Gelosia. Una gelosia così banale, antica come il mondo, eppure capace di generare catastrofi quando a provarla era un figlio di re. La storia era piena di fili rossi come il sangue, figli che uccidevano padri, fratelli contro fratelli, contro nipoti, tutto per quel trono, per ciò che portava con sé, in una follia che sembrava destinata a non finire mai.
Sobbalzò, Filippo, quando Luigi allungò la mano verso la sua, in un gesto che non compiva da anni.


II

Riandò con il pensiero alla loro infanzia, che portava con sé il ricordo di immensi campi di fiori e corone di margherite; era innamorato di lei sin da quando avesse memoria e aveva scherzosamente chiesto la sua mano la prima volta quando aveva tredici anni e lei appena sei.
Ne avevano riso, i loro genitori, ma non loro.
«Se io profano con la mia mano indegna questo sacro scrigno, il peccato è gentile. E le mie labbra, due pellegrini rossi di vergogna, sono pronte a addolcire quel tocco rude con un tenero bacio» sussurrò, nascondendo un sorriso nell’incavo del polso di lei.
«Avete iniziato a leggere i poeti inglesi?»
Il cuore di Lucrezia danzava nel petto seguendo una melodia d’amore percepibile solo a loro, mentre le gote le si imporporavano di vergogna ed emozione.
«Quando sei un soldato hai poco tempo libero, ma quello che si ha va occupato in qualche modo; non frequento bordelli, non gioco d’azzardo… Qualche buona lettura mi aiuta a non pensare troppo a voi. O forse è il contrario…» Aggiunse in un soffio.
La ragazza gli sorrise, poi lasciò scivolare via la sua mano e si avvicinò a una finestra: la luna piena tingeva d’argento l’intera stanza e la sua luce s’infrangeva sulla pelle candida di Lucrezia rendendola simile a un’apparizione.
Il postulante.
La divinità.

III 

Sin da quando aveva memoria, Enrichetta aveva sempre ricercato la bellezza. Vi era qualcosa, in essa, che la confortava, quasi fosse un porto sicuro a cui aggrapparsi in ogni momento. Da bambina amava circondarsi dei vestiti più belli, delle bambole perfette, dei disegni migliori e quella ricerca era diventata quasi spasmodica durante il lungo periodo di ristrettezze alla corte francese, in cui la bellezza spesso non era che un sogno dedicato alle ombre della notte, mentre la luce del giorno la ripagava con immagini di stanze piccole e desolate. In silenzio, di nascosto da occhi indiscreti, aveva piantato in un angolo di terra del palazzo di suo marito, dimenticato da tutti fuorché da lei, semi di rose rosse, la cui perfezione fu a lungo il suo unico conforto. La bellezza era l’unica arma che, come donna, potesse permettersi, e quando suo fratello era tornato sul trono inglese dopo il lungo esilio, Enrichetta aveva fatto tutto il possibile per circondarsene. Era ciò che aveva amato in suo cugino sin dal primo momento, quella bellezza ancora acerba ma che, nel giro di pochi anni, sarebbe esplosa come raggi del sole, perché la bellezza di Luigi non risiedeva solo nell’aspetto fisico, ma anche nella sua regalità.



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martedì 11 ottobre 2016

Recensione: La piccola libreria di New York - Miranda Dickinson

Titolo: La piccola libreria di New York
Autore:Miranda Dickinson 
Formato: Copertina rigida
 Pagine 382 
Editore: Newton Compton 
ISBN-10: 8854193909
Quando il suo ragazzo la lascia per l'ennesima volta, Bea James, proprietaria di una libreria a Brooklyn, prende una decisione. Basta uomini, basta cuori infranti, basta dolore. Il suo lavoro le piace e i libri l'hanno sempre salvata, l'importante sarà riuscire a stare lontana dall'altro sesso. Jake Steinmann, uno psichiatra che viveva a San Francisco, è pronto a ricominciare, dopo la fine del suo matrimonio. D'ora in poi ci sarà un unico amore nella sua vita: New York. Bea e Jake si conoscono a una festa in cui sono gli unici single, e quando parlano si trovano d'accordo su una cosa: nessuno di loro due vuole avere alcun genere di relazione sentimentale. Ma la città ha altri piani per loro...
" Quello che Bea desiderava maggiormente era di essere apprezzata per ciò che era, per quanto poteva fare. Affibbiare la responsabilità della sua felicità a qualcun altro le avrebbe solo spezzato il cuore per l'ennesima volta. Era arrivato il momento di essere ciò che voleva essere. E in quell'esatto istante voleva essere felice con se stessa."

Questo libro mi ha conquistata sin dalle primissime pagine. Brillante, frizzante, propositivo e romantico; ottimo da gustare con una bella tazza di tè in una giornata uggiosa. 
Ma cominciamo dalle caratteristiche tecniche: nella prima parte la storia viene narrata dai due protagonisti a capitoli alternati; abbiamo quindi due distinte storie che procedono su due linee narrative separate. In seguito le due linee si incontreranno e proseguiranno insieme alternando ogni tanto il punto di vista della narrazione. Lo stile della scrittrice è fresco e ironico, talmente fluido da trasportare il lettore all'interno degli eventi stessi rendendolo così partecipe e protagonista. Le descrizioni dei luoghi sono accurate ma non eccessivamente pesanti da risultare noiose, anzi, permettono di entrare nel clima della città e dei suoi luoghi magici proprio come se fossimo presenti realmente. I dialoghi sono fluidi e diretti, integrati ad arte all'interno della trama; anche i personaggi sono ben costruiti, ognuno con la propria personalità coerente con azioni e pensieri all'interno della storia. Unica pecca è l'intuizione del finale a poche pagine dall'inizio (circa al 15% della lettura) ma ciò non toglie pathos al romanzo, che vi terrà incollati ad ogni singola pagina catapultandovi nella vita di Bea e Jake. Per i più arguti è chiaro il finale, ma questo non deve scoraggiarvi nel leggerlo perché i colpi di scena saranno davvero tanti e il percorso intimo dei protagonisti si snoderà pian piano evidenziando le debolezze umane comuni a tutti noi.
Il percorso della storia sembra scorrere quasi in modo parallelo per entrambi: delusione amorosa per Bea, fine di un matrimonio per Jake, l'utilizzo del lavoro come via di fuga e come mezzo per riprendere in mano la propria vita scoprendo che si può vivere felici anche da single; e a complicare il tutto un patto stretto ad una festa di fidanzamento che li porterà a vivere, e a viversi, in modo differente escludendo paure e imbarazzi. Insomma, una crescita parallela di due persone che hanno bisogno di ritrovare se  stesse per poi ritrovare gli altri.

" Le persone sono come pietre focaie ", aveva detto una volta a Bea, prima che New York la chiamasse lontano dall'Inghilterra, " e girano e girano, per tutta la vita, incontrando altre pietre focaie. Ogni tanto ne incontrano una con cui possono creare una scintilla: le forme combaciano e tutto di allinea. Poi il resto è molto semplice".

Tra i personaggi di secondo piano, vorrei parlarvi di quello che ha conquistato il mio cuore ovvero la nonna di Bea, nonna Dot. Lei vive in Inghilterra e  possiede una libreria; è quel tipo di nonna che tutti noi vorremmo avere: saggia, dolce, sognatrice e sempre pronta a consolare e consigliare. Nei confronti della nipote, nonna Dot utilizza un modo assai curioso per consigliarla; le scriverà delle lettere in cui le racconterà un evento della sua vita che nessuno ha mai saputo, un evento così intimo e delicato che lascerà in Bea un segno indelebile. 

Le sensazioni che mi ha trasmesso questo libro sono molteplici ma la più importante è per me la pro positività dei protagonisti; certo, ci vuole tempo per superare traumi come la fine di un matrimonio, il senso di abbandono e la perdita di fiducia nell'amore. Ma una volta presa coscienza che prima di essere " due " siamo " uno ", la risalita diventa più facile e veloce e, quando saremo nuovamente in cima, potremo vedere ciò che ci circonda davvero e potremo tornare ad amare nuovamente con rinnovata fiducia. Il dolore non deve impedirci di credere che nel futuro possano accadere grandi cose.

Consiglio vivamente la lettura di questo romanzo perché è come un caldo abbraccio in una giornata autunnale, una tisana calda quando hai le mani gelate, un bacio sulla fronte quando il tuo cuore dubita. 

Voglio lasciarvi con un piccolo estratto di una lettera di nonna Dot a Bea...

" Ma è proprio radunando tutto il nostro coraggio per percorrere la via accidentata che scopriamo cos'è importante e vero. Potresti restare delusa, ma non c'è nulla che possa sostituire la consapevolezza di sapere chi sei, in un modo o nell'altro. Ti voglio bene, nonna Dot."




Recensione by Daniela